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I primi lavori già spariti con l’intelligenza artificiale

L’espansione dell’intelligenza artificiale (AI) sta incidendo fortemente nel mercato del lavoro ed in modo particolare su alcuni settori professionali. Secondo l’analisi citata da Giorgio Tave, basata su 5 milioni di richieste di lavoro sulla piattaforma online UpWork, i settori più colpiti sono la scrittura, la traduzione e il customer service. Questa tendenza evidenzia un cambiamento significativo nella valutazione e nell’impiego delle competenze umane, spostando l’accento verso lavori che richiedono un livello di qualità e creatività che l’AI, almeno per ora, non può replicare.

Ecco il video di oggi dal canale YouTube gianca.net:

La situazione attuale dei lavori a rischio

I lavori “good enough”, ovvero quelli in cui il risultato prodotto dall’intervento umano è considerato appena sufficiente, sono i più esposti all’automazione tramite l’intelligenza artificiale. L’AI, con strumenti come GPT per la scrittura e programmi di traduzione sempre più sofisticati, ha dimostrato di poter gestire compiti di questo tipo con efficienza e a costi ridotti, mettendo in discussione la necessità di intervento umano in questi ambiti.

  • Writing e traduzione: la capacità dell’AI di generare testi e traduzioni di qualità “buona abbastanza” per numerosi contesti, come descrizioni di prodotti su e-commerce o comunicati standard, rende questi settori particolarmente vulnerabili.
  • Customer service: l’impiego di chatbot e sistemi di assistenza automatici sta diventando sempre più diffuso per gestire le richieste dei clienti in modo efficiente, riducendo la necessità di personale dedicato.

Lavori uccisi dall'AI

Nonostante la crescente capacità dell’AI di svolgere compiti precedentemente riservati agli umani restano per fortuna settori in cui la creatività, l’empatia e il giudizio umano rimangono insostituibili. Questo significa che il futuro del lavoro non si orienterà necessariamente verso una riduzione indiscriminata dei posti di lavoro, ma verso un’evoluzione delle competenze richieste.


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Fabrizio Giancaterini. Fondatore del blog UPGO.NEWS e attuale amministratore. Seo e content marketer si occupa di individuare ciò che può interessare i follower del canale. Si occupa quotidianamente dei rapporti con i partner, cercando di creare costantemente un filo diretto ed informale con le compagnie. Nel 2020 fonda anche UPGO.IT SRL, impresa digitale specializzata nella creazione di contenuti di valore per il web. Fabrizio Giancaterini su Facebook

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