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Musk contro Threads: “È un’app finta!”

Nel mondo digitale, le tensioni tra i colossi delle tech-company sono all’ordine del giorno. L’ultima polemica vede protagonista Elon Musk, che ha lanciato una frecciatina a Threads, la nuova piattaforma social di Meta. Vediamo cosa ha detto Musk.

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Le accuse di Musk al nuovo social

Threads, soprannominato il “killer di Twitter”, è stato lanciato con l’intento di attrarre gli utenti delusi dalla rivoluzione di Musk su Twitter. In sole 24 ore, l’app ha raggiunto 30 milioni di iscritti, un successo che non è passato inosservato.

Musk, tuttavia, ha risposto con una critica tagliente, definendo Threads “un’app finta”. Secondo Musk, l’app di Meta è un tentativo di nascondere il dolore dietro una facciata di felicità falsa. “È mille volte meglio essere attaccati da persone sconosciute su Twitter che indugiare in una felicità falsa su piattaforme come Instagram che nascondono il dolore”, ha scritto Musk.

Musk sta limitando la visibilità dei tweet che parlano di Threads?

Le tensioni tra Musk e l’ultima iniziativa di Zuckerberg non si limitano a dichiarazioni atte a screditare la nuova piattaforma. Secondo alcune indiscrezioni non confermate, Twitter starebbe applicando uno shadow ban a tutti i tweet che promuovono Threads. Questa pratica, conosciuta come “shadow banning”, limita la visibilità dei post senza che l’utente ne sia consapevole. Se confermata, questa mossa rappresenterebbe un’escalation nel conflitto tra Musk e Meta.

Da quando Musk ha preso le redini di Twitter, ha intrapreso una politica decisamente diversa rispetto ai buoni propositi annunciati da Threads. Ha licenziato gran parte dell’area di moderazione, sostituito l’ufficio stampa con un programma che invia automaticamente l’emoji della cacca e fomentato gruppi transfobici. Queste mosse hanno portato a una fuga di inserzionisti e a lamentele da parte degli utenti esposti a contenuti violenti e offensivi.

La crescita di Threads

Nonostante gli attacchi, Threads continua a crescere. L’app, collegata a Instagram, offre un feed per pubblicare micropost, rispondere con commenti, condividere contenuti e allegare immagini e foto. Tra le novità introdotte da Threads c’è l’integrazione di ActivityPub, il protocollo per social media decentralizzato utilizzato da Mastodon, un tentativo di rendere l’app più democratica.

Conclusioni

È ancora presto per prevedere il futuro di Threads. Il social deve ancora ricevere l’approvazione per l’Unione Europea, e non sappiamo se sarà in grado di mantenere il suo successo iniziale o se sarà solo un fuoco di paglia. Una cosa è certa: la sfida tra Musk e Zuckerberg, inizialmente annunciata in modo ironico in una gabbia, si è spostata nel mondo dei social network. Solo il tempo ci dirà chi ne uscirà vincitore.


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Simone Pifferi. Copywriter freelance, può scrivere su tutto ma le sue passioni riguardano la comunicazione, il web marketing, il settore telco e l'editoria. Dopo la formazione umanistica si appassiona alla SEO, al web design e allo sviluppo di siti web. Attualmente collabora come copywriter con diverse web agency e blog di settore. Simone Pifferi su Linkedin

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