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Vi ricordate Steve Urkel di 8 sotto un Tetto?

Jaleel White, noto per il suo ruolo di Steve Urkel nella popolare sitcom “Otto sotto un tetto”, ha recentemente condiviso le sue esperienze riguardo al clima ostile che ha incontrato quando è entrato a far parte del cast. La serie, originariamente intitolata “Family Matters”, iniziò nel 1989 come uno spin-off di “Perfect Strangers”. Il personaggio di Urkel fu introdotto solo a metà della prima stagione, ma grazie alla sua popolarità, divenne una presenza fissa, tanto da essere considerato il personaggio più iconico dello show. Se sei un appassionato di serie tv segui il nostro Canale Telegram dedicato a cinema e serie tv cliccando qui.

Tuttavia, l’arrivo di White non fu accolto calorosamente da tutti. L’attore ha dichiarato: “Non pensavo di stare pestando i piedi a nessuno, né di rubare la scena a qualcuno. Ma devo dire che non sono stato accolto bene nel cast”. Secondo White, gli attori più anziani, tra cui Jo Marie Payton, Reginald VelJohnson e Telma Hopkins, temevano di perdere il loro status di protagonisti. Questa freddezza influenzò anche l’opinione dei membri più giovani del cast.

Inoltre, White ha rivelato che il cast aveva delle riserve quando doveva interpretare la cugina di Steve, Myrtle Urkel, vestendosi da donna. Tuttavia, con il tempo, le tensioni si sono attenuate e il cast è diventato come una vera famiglia. Chi l’avrebbe detto che uno dei personaggi più simpatici della tv di quegli anni avesse avuto una vita alquanto ostile sul set.

In una svolta inaspettata degli eventi televisivi, chi avrebbe mai potuto prevedere che Steve Urkel, il vicino nerd della famiglia Winslow, sarebbe diventato una vera e propria icona? Originariamente ideato come un semplice personaggio di passaggio, Urkel era previsto per una breve apparizione alla metà della prima stagione. Ma la sua presenza, marcata dalle sue iconiche bretelle, ha catturato il cuore e l’attenzione dei telespettatori in un batter d’occhio. Invece di rimanere una figura temporanea, il piccolo nerd ha rapidamente acquisito una presenza stabile, talvolta dominando la scena per accontentare l’insaziabile entusiasmo dei fan.

Non amato dai suoi colleghi ammirato dai suoi fan che a distanza di pochi mesi sono impazziti per questo personaggio scomodo e bizzarro. La crescita di Steve è stata talmente importante che anche i suoi colleghi si son dovuti rassegnare all’idea e creare un clima più disteso e collaborativo. Gli attriti infatti con il tempo si sono attenuati e l’intero cast è diventato molto affiatato.

Urkel-mania: Dalla TV ai Supermercati

Il fenomeno Urkel non si è limitato alla televisione. L’onda d’urto della sua popolarità ha generato un intero universo di merchandise: dai poster alle magliette, dai contenitori per pranzo alle action figure e persino ad una bambola parlante con le sue celebri frasi. E per chi volesse iniziare la giornata all’insegna di Urkel, nel 1991 Ralston ha lanciato un cereale a lui dedicato, permettendo ai fan di avere una colazione “nerd” ogni mattina.

Steve Urkel non è un nome inventato dagli sceneggiatori, esiste un vero Steve Urkel, un amico del co-creatore Michael Warren che con il boom del personaggio si è ritrovato suo malgrado a rispondere a innumerevoli scherzi telefonici. In breve, la storia di Steve Urkel è quella di un outsider che ha conquistato il mondo, mostrando come, a volte, le sorprese più inaspettate possano diventare le più grandi icone culturali.


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Camilla Petrella è content manager per UpGo.news e amministratrice della società UpGo.it srl. Si occupa del content inventory e della gestione quotidiana del blog.

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