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WindTre e Iliad. Antenne bruciate in Campania. Non erano 5G. Paesi senza internet

Questo post è stato aggiornato con nuove informazioni il 20/05/2020

Bruciate Antenne Iliad WindTre

La follia delle antenne bruciate ha colpito anche l’Italia. Qui su UpGo.news vi avevamo già raccontato delle crociate prive di senso anti 5G che già avevano incoraggiato gesti criminali in altri Paesi europei.

Qui da noi il fenomeno si era limitato ad un florilegio di fake news da dare in pasto ai più creduloni di Facebook. In queste ore invece, si è decisamente varcato il limite, bruciando delle antenne. E mettendo offline interi paesi della Campania.

Prima di raccontarvi questa assurda notizia, vi ricordiamo che potete leggere tutti i nostri post sulla telefonia, iscrivendovi al Canale Telegram UpGo.news oppure scaricando la nostra app gratuita da questo link.

La storia viene segnalata dall’attenta community di WindWorld (sempre interessante, se vi va, seguitela!). Nelle scorse ore dei siti BTS sarebbero stati presi d’assalto dai cittadini e dati alle fiamme. La cosa più interessante della vicenda è che si tratterebbe di antenne utili a diffondere i segnali di WindTre e Iliad. Ma che non hanno proprio nulla a che vedere con il 5G.

Antenna WindTre incendiata

Le antenne utilizzano infatti le semplici tecnologie 3G e 4G. Le stesse usate da anni, da ogni telefonino. Reti, inutile dirlo, oggi indispensabili per far funzionare ogni connessione. Ed è ovvio che ora, gran parte della popolazione locale lamenti il prolungato offline. Impossibile, con le antenne ridotte in questo stato, connettersi normalmente.

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Antenna WindTre incendiata

Le troppe polemiche sul 5G

Evidentemente troppe, in questo periodo le polemiche sul 5G. Perlopiù alimentate da false notizie. In molti addirittura hanno associato la pandemia del Covid-19 alle antenne 5G che favorirebbero – stando alle idee più folli – l’indebolimento del sistema immunitario.

Alcune di queste fake sono risultate nelle scorse settimane anche piuttosto divertenti. Ma ora è il momento di capire che c’ è chi, preso un po’ dalla noia e tanto dall’ignoranza, decide di passare all’azione. Provocando un danno non solo ad aziende private e in salute come le compagnie telefoniche ma anche alle comunità locali, già di loro a rischio digital divide.

In queste ultime settimane, segnaliamo in conclusione, sono anche diverse le amministrazioni locali che hanno vietato all’interno dei propri territori, l’installazione di siti per il 5G.

Anche noi di UpGo.news e 4Fan.it abbiamo aperto un sondaggio chiedendo ai nostri lettori cosa ne pensano del 5G. Al momento gran parte dei nostri lettori si è dichiarato favorevole. Potete seguire i risultati dei nostri sondaggi, scaricando la nostra app gratuita dal Google Play Store.

Ora come sempre la parola passa a voi lettori. Cosa ne pensate di queste preoccupanti notizie e di questo atto di sabotaggio? Commentate utilizzando l’apposito spazio qui sotto.

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9 commenti su “WindTre e Iliad. Antenne bruciate in Campania. Non erano 5G. Paesi senza internet”

  1. L’ignoranza ci porta indietro nel tempo. Sembra di essere nel medioevo ai tempi della caccia alle streghe. Oggi le streghe sono le antenne del 5 G ma a differenza del medioevo vengono bruciate di nascosto, vigliacchi!!!!

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  2. E’ preoccupante non solo l’atto in sé(perché vale per ogni cosa) ma quanto ci facciamo condizionare da persone che ne sanno meno di noi. Ma la parte più allucinante è che credendo di essere dei salvatori, facciamo ancora più danni sia a noi che alla comunità. N.B. Tutti e dico tutti prima di fare qualunque cosa, dovremmo una volta per tutte essere sicuri della causa del problema, ma purtroppo è più forte agire come conigli che pensare. Bye bye a tutti.

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  3. La maggioranza degli italiani è un popolo ignorante dove non si informa … Sarebbero da lasciare isolati dal mondo oppure fare pagare alla cittadinanza del luogo i danni.

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